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Articolo del 01/04/2011

Tratto da Gestire n° 75
Le cinque regole d’oro

I principi fondamentali su cui realizzare un valido progetto di ufficio: dimensioni, collegamenti, privacy, flessibilità, estetica

di Roberto Cigolini, Professore di Quality Facility Management e di Operations Management presso il Dipartimento di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano.
Si ringraziano la dott.ssa Angela Sposato (ex allieva del Politecnico di Milano) e la dott.ssa Sabrina Capece di Unicredit Real Estate

In fase di valutazione del progetto di interior design di un ufficio è necessario tenere conto dei seguenti fattori:

Dimensionamento degli arredi: la selezione di forme delle scrivanie deve consentire il posizionamento del PC (sia di tipo tradizionale che a schermo piatto) sul piano; il modulo delle postazioni operative deve essere di sagoma adatta ad agevolare eventuali modifiche ai layout. Le caratteristiche dimensionali della superficie di lavoro, nonché le dimensioni funzionali delle scrivanie, devono essere conformi a quanto prescritto dalla UNI EN 527-1; in particolare quindi dovrà essere garantito il corretto posizionamento sul piano delle attrezzature di lavoro e un idoneo spazio gambe per l’utilizzatore al di sotto della superficie di lavoro.

Sistema di cablaggio: i componenti strutturali, i supporti verticali e i piani devono essere attrezzabili con sistemi di raccolta, alloggiamento e contenimento cavi e loro eccedenze, con separazione a secondo della loro natura (alimentazione potenza o trasmissione dati); l’inserimento e la fuoriuscita dei cavi devono essere possibili da ogni punto del componente con operazioni semplici, alla portata dell’utente e senza necessità di attrezzatura particolare; il sistema di arredo deve garantire l’uscita dei cavi sul piano di lavoro, eventuali fori di passaggio sul piano devono essere dimensionati affinché non sia necessario smontare i componenti per la connessione delle attrezzature di lavoro, ed essere dotati di tappo di chiusura a scorrere. Il sistema di cablaggio deve consentire l’alloggiamento sottopiano di prese elettriche, telefoniche e di trasmissione dati. I canali elettrificati devono essere ispezionabili.

Schermi divisori e di mascheratura per le gambe: la selezione del tipo di arredo deve consentire l’inserimento di schermi e/o piccole pareti divisorie modulari tra le postazioni, realizzati su entrambi i lati con materiali fonoassorbenti per garantire un buon livello di abbattimento dei rumori e consentire privacy nei casi specifici in cui è richiesta. Dovranno altresì essere disponibili pannelli schermanti per la parte inferiore al piano di lavoro (“modesty panel”) coordinati con il sistema proposto.

Flessibilità: in considerazione della natura degli spazi e delle esigenze operative, il sistema di arredo dovrà consentire la configurazione degli ambienti sia con postazioni individuali che con aggregazioni a isole di lavoro. Le scrivanie devono essere indipendenti, ma aggregabili per creare delle configurazioni. Tutte le operazioni di assemblaggio degli elementi e di successive modifiche alle diverse aggregazioni dovranno esser possibili senza dar luogo ad interventi richiedenti l’impiego di mano d’opera specializzata e l’uso di attrezzature particolari.

Estetica: gli arredi devono essere coerenti con l’immagine definita dall’ufficio di progettazione, in particolare per quanto riguarda la scelta di colori e delle finiture delle postazioni di lavoro, delle armadiature, dei divisori e delle sedute, offrendo la massima flessibilità nella produzione. E’ inoltre gradita una proposta di personalizzazione che renda riconoscibile l’unicità della fornitura e l’identità del cliente. In fase di gara dovrà essere presentata una campionatura di tessuti, verniciature, essenze, laminati e/o melaminici (questi ultimi dovranno prevedere oltre alle tinte unite anche finiture “tipo legno”) tra cui, in sede di ordinativo, l’amministrazione si riserverà la facoltà della scelta.  


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