Il Manager diventa "snello"...
Data di pubblicazione: 12 SET 2013
di Valeria Barracano,
Direttore Sviluppo & Finanza, Virtus Tecnica srl


...SIAMO TUTTI APPESI AD UN FILO, perciò MEGLIO ESSERE LEGGERI!

Permettetemi questo incipit tra il serio e il faceto, per introdurre uno dei capisaldi del “VIRTUS PENSIERO”.

Benchè la VIRTUS TECNICA sia una realtà giovane, coltiva tra le “VIRTUS” anche l’ambizione che, in dosi moderate, spinge alla crescita e all’evoluzione del nostro progetto e delle nostre metodologie aziendali. Ma l’ambizione senza lo studio, la conoscenza e l’aggiornamento non ha ragione di essere.

Per questo, oggi, condividiamo e mettiamo a disposizione la nostra conoscenza in fatto di LEAN MANAGEMENT.
Ovviamente non vi tedierò con un “trattato giustinianeo”, ma farò la sintesi di un concetto che certamente in tantissimi teorizzano, ma che probabilmente in pochi applicano…
Tale certezza l’ho maturata dopo un decennio in un contesto industriale di notevole fama, dove c’è tanto di buono, ma anche tanto da migliorare soprattutto in periodi, come questo, che tanto fanno pensare alla famigerata crisi del 1929.

Il LEAN MANAGEMENT è – letteralmente - una GESTIONE SNELLA; ovvero una gestione senza sprechi, che abbia comunque il fine di soddisfare il cliente finale.
L’ispirazione ha il sapore del Sushi: viene, infatti, dal Sol Levante e si riconduce direttamente alla filosofia industriale della Toyota Motors, che tende a ridurre gli sprechi in fase di produzione (LEAN MANUFACTORING o LEAN PRODUCTION*) fino ad annullarli.

Gli sprechi che si cerca di annullare nella “produzione snella” sono:
  • sprechi di materie prime
  • sprechi dovuti a tempi morti
  • giacenze di magazzino inutilizzate
  • sprechi di sovrapproduzione
  • sprechi legati a carenze nei processi
  • trasporti inutili
  • prodotti difettosi
Volendo traslare i principi della Lean Production alla sfera del Management, diventano una filosofia manageriale, una “Summa” di valori e comportamenti che vanno oltre la mera applicazione degli strumenti e che, una volta interiorizzati, costituiranno il nucleo portante della cultura aziendale. Obiettivo primario del Lean Management è la massimizzazione del valore per il cliente, e la contemporanea ottimizzazione delle risorse necessarie a generarlo.
Per conseguirlo, è necessario riorganizzare i propri metodi secondo 2 principi fondamentali:

  • “Push and Pull”:
-Push = spingere; in altre parole: gestire processi in anticipo rispetto al fabbisogno dei clienti.
Proattività ed efficienza sicuramente rappresentano un valore aggiunto molto apprezzato.
-Pull = tirare; fare al contrario in periodi di particolari difficoltà, ovvero: agire solo su loro richiesta.

  • “Just in time”, ovvero: ciò che serve e solo quando serve.
Rendendo concreta tale “semplice” logica aziendale vi è una sintomatica riduzione degli sprechi.

In sostanza, il Lean Management educa al miglioramento continuo e al problem solving; consente ai Manager (laddove vi siano le condizioni) di fare anche scelte controcorrente rispetto alla spietata logica aziendale dei “tagli” del personale nei momenti di crisi: individuare le migliori risorse aziendali e reimpiegarle in nuove sfide strategiche; individuare le risorse aziendali più deboli e ricollocarle in ruoli adeguati ai loro skills e alla loro valorizzazione.
Mi rendo conto che tale assioma potrebbe risultare ad alcuni utopico e azzardato, ma Voi - Manager di grande esperienza - benevolmente mi concederete “l’incoscienza” e il coraggio di Icaro, mitigati dalla prudenza di Dedalo, che consigliò al figlio di non volare troppo in alto.

Noi della VIRTUS TECNICA abbiamo assimilato i concetti di Lean Management integrandoli ai nostri capisaldi di filosofia aziendale:

*VIRTU’: onestà professionale ed intellettuale, tenacia, costanza, orientamento ai risultati.
*VALORI: rispetto per la persona, condivisione, comunicazione.
*METODO: la nostra ispirazione viene niente poco di meno che da Socrate e dalla sua “maieutica”. La maieutica non è l'arte di insegnare, ma l'arte di aiutare. La verità non è insegnabile perché è un sapere dell'anima e non pretendiamo che le nostre siano “verità assolute”; per questo Socrate non inculcava nei suoi "discepoli" le proprie idee, ma li aiutava a "partorire la loro verità" proprio come una levatrice fa al momento del parto.
Da discussioni, confronti e critiche costruttive, nasce il nostro modo di approcciare le problematiche lavorative.
*TECNICA: è il “deus ex machina “ che regola tutti i nostri processi di gestione e progettazione.

Quindi l’implementazione del “pensiero LEAN” in Management e progettazione ha permesso alla mia Società di raggiungere obiettivi rilevanti, tra i quali:
  • rispetto dei piani di sviluppo di tutti i nuovi progetti e dei budget a disposizione;
  • crescita della motivazione e del desiderio di agire;
  • visione unitaria dei progetti in corso;
  • responsabilizzazione delle risorse;
  • processo decisionale più chiaro e definito;
  • soddisfazione del cliente.
Sostengo che il Lean Management sia necessario, oggi più che mai, nel processo evolutivo aziendale ed è il punto di partenza per l’applicazione del sistema produttivo di tipo snello.

Questo a sostegno di una mia personale e atavica convinzione: è possibile perseguire l’eccellenza, nella misura in cui si ritiene tutto mutevole, perfettibile e adattabile al cambiamento.


* Termine coniato dagli studiosi Womack e Jones nel loro libro "La macchina che ha cambiato il mondo", in cui vengono analizzate in dettaglio e confrontate le prestazioni del sistema di produzione dei principali produttori mondiali di automobili con la giapponese Toyota, rivelando le ragioni della netta superiorità di quest'ultima rispetto a tutti i concorrenti.


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