Il ruolo del medico competente durante il CoViD-19 e non solo

Data di pubblicazione: 17 GIU 2021
Come molti eventi che hanno segnato la storia dell’umanità e della società, la pandemia degli ultimi due anni ha influenzato, e spesso sconvolto, la nostra quotidianità, ha evidenziato lacune, ma ha anche ampliato orizzonti normativi e creato nuovi modi di gestire situazioni complesse, anche nelle aziende.
Il CoViD-19 ha inoltre sottolineato l’importanza di alcune figure professionali che soprattutto in questo periodo si sono rivelate fondamentali. Tra queste parliamo del medico competente e del suo ruolo nelle realtà aziendali
 
Fatti e ruoli in piena pandemia
“Il CoViD-19 è un evento capace di mettere in discussione i nostri modi di intendere i rapporti di gruppo, che attengano alla sfera privata, ma anche a quelle lavorativa e sociale (…) in una cornice in cui l’assenza di memorie storiche si è negativamente coniugata con tutte le fragilità degli assetti socioeconomici nazionali e sovranazionali. Siamo perciò ben lontani anche dal comprendere e definire, in quantità e qualità, gli effetti nel tempo dei cambiamenti al nostro modo di essere nel mondo; anzi, e proprio al contrario, sarà solo nel tempo che essi disveleranno tutti i loro effetti cognitivi e comportamentali.”
Queste parole sono del dottor Fabio Papalia, Direttore Tecnico Sanitario della realtà consulenziale per le aziende 2di Group, specialista in medicina del lavoro e medico competente.
Utilizziamo questa premessa per introdurre un tema attuale, quello delle aziende e della gestione di tutte le conseguenze che questa pandemia ha creato negli ambienti lavorativi, a cominciare dalla sicurezza sul lavoro.
Per circoscrivere ed eradicare la pandemia, crediamo nella vaccinazione (senza dimenticare la necessità di seguire anche le norme comportamentali anti-contagio previste dalle varie normative, tra le quali l’utilizzo dei dispositivi individuali di protezione, il distanziamento e l’igienizzazione degli ambienti), ma anche in figure professionali chiave, che rappresentano un vantaggio nel gestire al meglio questa situazione, oltre che nel semplificare le procedure e attuarle con attenzione e il corretto metodo.
 
Il medico competente: una presenza fondamentale in azienda
C’è una figura professionale in particolare su cui vogliamo soffermarci e di cui desideriamo sottolinearne le mansioni: si tratta del medico competente, del quale nelle aziende in questo periodo si sono riscoperti tutti i ruoli, importanti, e che si affiancano ai compiti propri della sorveglianza sanitaria.
Controllare, fino a debellarlo, il Covid-19 è volontà di tutti, soprattutto nel mondo del lavoro, segnato da assenze frequenti e spesso lunghe, costi elevati di gestione, limiti di presenze, annullamento di eventi e molte altre situazioni; in senso più ampio, doversi confrontare con una cornice produttiva di massima difficoltà.
 
Ma torniamo al medico competente e ai suoi attività e ruoli all’interno delle aziende. Innanzitutto è compito essenziale di questa figura portare le maggiori e più precise possibili informazioni (che, in alcuni casi, possono avere anche valore prescrittivo) alle parti interessate, quali il datore di lavoro, il personale e gli eventuali collaboratori. Tanto per riconoscimento nei fatti, quanto per degnazione normativa, il medico competente è la voce sanitaria dell’azienda.
 
Citiamo ancora il dottor Fabio Papalia:
“il medico competente, per professione, si occupa di sorveglianza sanitaria, ovvero della definizione, pianificazione ed esecuzione delle visite mediche preventive e periodiche ai lavoratori, visite regolate dall’attenzione a una serie di rischi occupazionali (analizzati nel Documento di Valutazione dei Rischi – DVR dell’azienda di pertinenza), e mirate alla espressione del giudizio di idoneità lavorativa specifica. 
Questi compiti, nella visione comune, sono sempre stati vissuti come prevalenti, se non esclusivi, a scapito di tutti i ruoli consulenziali in tema di salute e sicurezza in azienda, che tuttavia sono già delineati nella normativa di riferimento (D.Lgs. 81/08 e s.m.i.). 
In tempi di pandemia CoViD, tali ruoli consulenziali sono stati riscoperti, fino alla preminenza. Gli aspetti di rilievo sono la tutela sanitaria dei lavoratori ipersuscettibili (definiti comunemente “fragili”), le consulenze sui rientri in sicurezza in azienda di tutti i lavoratori, o della prosecuzione delle attività lavorative, la gestione di eventuali trasferte o  missioni, la determinazione delle idoneità nei rientri post-infezione, l’interlocuzione continua con le altre figure della prevenzione in azienda, ed anche fuori (si pensi alle parti sindacali), la gestione dei dati sanitari vaccinali; non di secondo piano sono i temi della gestione di lavoratori con problemi particolari (di disabilità, o con patologie di tipo psicologico, psichiatrico o con quadri clinici complessi, lavoratori già presenti in azienda, e non necessariamente rientranti nella definizione di “fragili”); si aggiunge a tutto questo, infine, la gestione (idoneativa, sanitaria, psicologica) di una accentuata sensibilità individuale e di gruppo ai temi della salute in azienda, che spesso si esprime in termini e modi dissonanti rispetto alla già complessa realtà oggettiva.”
 
L’importanza della consulenza e della formazione
Da queste parole è chiaro quanto le figure della prevenzione in azienda abbiano riscoperto le attività consulenziali del medico competente (delineate come si diceva già nel Decreto legislativo 81/08, ma nel tempo passate in sordina). L’evoluzione attuale della normativa conferma ed accentua il ruolo di questa figura e la necessità della sua presenza (e diremmo presenza forte, autorevole) in azienda.
Risulta evidente anche che il professionista sanitario ha il diritto di ricercare e detenere una serie di dati sensibili, oltre ad avere una funzione consulenziale di rilievo anche in materia medico-legale, non solo medico-lavoristica.
 
Convinti già in epoca ante-covid della importanza di tali aspetti consulenziali, 2di Group ha da sempre riservato parte della sua formazione e consulenza, dedicate alle aziende, al ruolo del medico competente.
Lo studio, infatti, conta sul contributo di esperti in sicurezza sul lavoro, medicina, sorveglianza sanitaria e altri temi inerenti alla compliance aziendale, con corsi specialistici e finanziati, e attività consulenziali (affiancate o anche disgiunte dalle comuni attività di sorveglianza sanitaria) in tutto il territorio italiano.